(photo: E.Maccanti)
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Quando mi siedo al tavolo di un ristorante ci sono cose che, a vario titolo, non riesco proprio a giustificare: una di queste è il vedermi servire l’acqua in caraffa.
Non accetto quella che vivo come una imposizione da parte del ristoratore, non accetto l’assoluta insicurezza igenica dell’acqua così proposta, non accetto il costo assolutamente sproporzionato che troverò sul conto.
Una recente (pessima) esperienza mi ha spinto ha cercare di capire se questo fosse solo un mio pallino da enogastrosnob (!) o avesse un qualche fondamento scentifico e fosse condiviso da altri.
I risultati della piccola ricerca mi hanno confermato che, nel migliore dei casi, i si sitemi e le apparecchiature usate per filtrare – depurare l’acqua ci restituiscono un alimento meno sano di quello originale.
Penso che sia una delle peggiori, e dannose per la salute, trovate commerciali di questi anni e provo a raccontarvi il perchè, citando come fonte una recente ricerca effettuata dal Prof. Matteo Vitali della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’università di Roma “La Sapienza” ,un articolo di copertina della rivista Mixer di questo mese e due inchieste degli anni scorsi effettute da Altroconsumo read more »
Provo una strana sensazione nel scrivere queste righe.
Dovrebbero servire, nelle intenzioni almeno, a spiegarti perchè ho sentito l’esigenza di avere uno spazio con il mio nome e cognome – attacco di egocentrico narcisismo.
Oppure indurti, ma dovrei essere davvero convincente, a sottoscrivere i feed per continuare a leggermi senza perdere nulla – che non sia mai.
Le ragioni ufficiali sono legate al mio lavoro: agente di commercio, rappresentante, mercante, scocciatore – chiamalo come vuoi. Sono quello che aspetta silenzioso che il negoziante abbia finito di servirti – a volte leggo nei tuoi occhi l’imbarazzo nel passare avanti in una fila che non mi appartiene perchè io “posso aspettare”.